Elementi Ambientali

Per approfondire: Aria, Acque superficiali e suolo, Rifiuti, Rumore, Inquinamento elettromagnetico

ARIA

E’ attivo, a cura del SETTORE SERVIZI PUBBLICI LOCALI, ENERGIA, INQUINAMENTI E BONIFICHE di Regione Toscana, un apposito spazio web per fornire informazioni alla popolazione sui livelli di concentrazione di Ozono (O3) durante il periodo critico per questo inquinante (dal 1° maggio al 15 settembre di ogni anno).
Nella pagina dedicata, sono contenuti i seguenti approfondimenti:
• Bollettino sui livelli di criticità e inquinamento da ozono, e raccomandazioni in caso di segnalata criticità (a cura del Consorzio LaMMA);
• Arpat – Bollettino regionale ozono;
• Arpat – Ozono: limiti normativi;
• Arpat – Ozono caratteristiche chimiche fisiche, effetti sull’uomo e sull’ambiente.
Vedi la pagina: Informazione sui livelli di ozono (O3) – Regione Toscana.

Come confermato dal Settore competente di Regione Toscana con la Delibera di Giunta Regionale n. 228 del 06/03/2023, all’allegato 1 punto 1.2 e allegato 2, sono state identificate le nuove aree di superamento dei valori limite di particolato fine in atmosfera e l’elenco dei comuni critici ai fini dell’adozione del Piano di Azione Comunale.
Il Comune di Borgo a Mozzano risulta essere stato escluso dall’elenco dei comuni critici in quanto la stazione di Lucca Fornoli non ha più registrato superamenti del valore limite giornaliero per il materiale particolato fine PM10 dal 2014 in poi. Tuttavia, sottolinea sempre Regione Toscana, data la particolare condizione orografica della Media Valle del Serchio, è stato ritenuto di effettuare un approfondimento attraverso una campagna di misura, tuttora in corso e che consentirà di definire o meno la permanenza o l’estensione dell’area di superamento ad altri comuni della zona.
Vedi la pagina: Mappa della Rete Regionale – ARPAT

A seguito della delibera di Giunta Regionale sopra richiamata il Comune di Borgo a Mozzano non è più tenuto all’adozione del PAC e delle misure e dei provvedimenti correlati che prevedevano tra l’altro l’adozione delle periodiche ordinanze sindacali di divieto di abbruciamento dei residui vegetali nel periodo dal 1 novembre al 31 marzo di ogni anno.

 

ACQUE SUPERICIALI E SUOLO

Il problema degli scarichi
Gli scarichi domestici provenienti dai servizi igienici, dalla cucina, dagli acquai, delle lavatrici e lavastoviglie ed in generale dal sistema idraulico di un edificio rappresentano un problema di natura ambientale che richiede attenzione da parte di chi utilizza immobili a qualunque titolo di proprietà o d’uso, ivi compresi coloro che detengono l’immobile in affitto temporaneo o in comodato. Le norme in questa materia, che è necessario conoscere e rispettare, sono ora contenute nel Codice dell’Ambiente, D.Lgs 152/2006, che avendo assunto la veste di Testo Unico ha raccolto ed integrato la gran parte delle norme in tema ambientale, compreso l’ora abrogato D.Lgs.152/1999, che disciplinava per l’appunto la materia delle acque e degli scarichi idrici. Nel nuovo testo legislativo non si rilevano tuttavia in tema di acque degli stravolgimenti rispetto a quanto già previsto dalla normativa precedente, bensì delle ulteriori precisazioni nel tentativo di risolvere diversi dubbi interpretativi.
In attuazione del Testo Unico Ambientale la Regione Toscana ha emanato la L.R. 20/2006, che di fatto sostituisce la L.R. 64/2001, per disciplinare quanto ad essa demandato ed in particolare la definizione delle procedure autorizzative, le cui modalità di esercizio sono attualmente dettate dal Regolamento di attuazione della L.R. stessa, emanato con D.P.G.R. 8 settembre 2008 n. 46/R, in sostituzione del D.P.G.R. 28/R del 23.05.2003, ed in vigore dal 17 marzo 2009.

Obbligo di scarico in fognatura
Se l’edificio è posto in area comunale servita da fognatura pubblica effettivamente funzionante, è obbligatorio l’allacciamento alla fognatura, da richiedere al gestore dei servizi idrici G.A.I.A. Spa (vedi modulistica sul sito di GAIA); lo smaltimento delle acque reflue domestiche si paga con la bolletta dell’acqua, con il canone di fognatura e depurazione, nel caso in cui tale obbligo non sia adempiuto, l’art.14 della L.R. 20/2006 prevede che sia disposto dal Comune con propria ordinanza.
N.B. taluno confonde erroneamente la fognatura pubblica con le canalizzazioni delle acque meteoriche, presenti ovunque, che recapitano in acque superficiali senza addurre le acque di scarico al depuratore; gli scarichi domestici in queste malintese “fognature” se non autorizzati sono abusivi e passibili di sanzioni ai sensi del D.Lgs 152/2006.
Si rimanda al Regolamento del Servizio Idrico Integrato per stabilire se l’area di proprio interesse sia servita da fognatura comunale.

Autorizzazione allo scarico fuori fognatura
Se è dimostrata l’impossibilità pratica ad allacciarsi alle fognature comunali, situazione frequente nelle case sparse e nelle frazioni minori, è necessario ottenere l’autorizzazione allo scarico fuori fognatura. Le norme tecniche e procedurali per ottenere l’autorizzazione allo scarico domestico fuori fognatura sono oggi principalmente contenute nel D.P.G.R.T. 46/R dell’8 settembre 2008, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n° 29 del 17 settembre 2008.

Come fare
La richiesta deve essere indirizzata al Servizio di Pianificazione Urbanistica, SUE e SUAP del Comune su apposito modello, presentata a mano al protocollo generale o via telematica a comune.borgoamozzano@postacert.toscana.it, con allegata tutta la documentazione richiesta. Se i reflui sono di tipo domestico o assimilabili, ma derivanti da un’attività produttiva, la richiesta di autorizzazione deve essere indirizzata al Servizio SUAP del Comune accedendo al portale regionale STAR.

Tempi di attesa
L’attuale disciplina in materia prevede un termine di 60 giorni entro il quale l’Amministrazione Comunale deve rilasciare l’autorizzazione o il diniego; il termine si allunga qualora l’istruttoria della pratica venga sospesa per vari motivi, prontamente comunicati al richiedente.

Progettazione, realizzazione e manutenzione degli scarichi
In tutti i casi per ottenere l’autorizzazione è necessaria una documentazione descrittiva completa e correttamente redatta, nel rispetto non solo di norme di legge e regolamentari, ma anche delle buone norme di realizzazione e di successiva gestione dell’impianto. Ciò richiede l’opera di un tecnico che assuma la responsabilità nel progettare correttamente l’impianto e nell’indicare al titolare le modalità di gestione dell’impianto stesso. Si tenga presente inoltre che gli impianti di depurazione richiedono comunque una manutenzione sistematica e costante che comporta alcune competenze.

Rinnovo e subingresso
Le autorizzazioni agli scarichi domestici fuori fognatura, ossia in acque superficiali o su suolo, devono essere rinnovate ogni 4 anni; tuttavia, ai sensi dell’art. 14 del regolamento regionale n. 46/R, si intendono rinnovate tacitamente se non risultano modificate le quantità e la qualità degli scarichi rispetto alla domanda già presentata ed approvata.
Nel caso cambi la titolarità dello scarico, ossia cambino gli inquilini di una unità immobiliare per contratto di compravendita, di affitto o di comodato o anche di fatto, cambia anche automaticamente la titolarità della autorizzazione allo scarico, senza bisogno di procedere a comunicazioni al Comune.
Chi subentra a qualunque titolo in una abitazione o in una attività ha l’obbligo di accertarsi dell’esistenza dell’autorizzazione allo scarico e di conoscerne il contenuto ed ha il diritto di ricevere dalla parte cedente l’atto autorizzatorio.
Chi cede ad altri l’uso di un immobile, a qualsiasi titolo, oltre all’obbligo di cederlo agibile ha l’obbligo di trasmettere l’atto autorizzatorio al nuovo titolare; la mancanza di autorizzazione allo scarico fuori fognatura è giusta causa per richiedere il risarcimento dei danni e dichiarare non utilizzabile l’immobile, chi cede infatti è tenuto a cedere un immobile utilizzabile ed in regola anche con gli scarichi.

Obbligo di allacciamento alla fognatura
Va ricordato che lo scarico di reflui fuori fognatura è comunque da considerare una modalità di scarico straordinaria nell’ambito della disciplina in materia dettata dall’ex D.Lgs 152/99 infatti, nel caso in cui la zona venisse, per ampliamento della rete fognaria, servita dalla fognatura pubblica successivamente al rilascio della autorizzazione, i titolari della stessa, che automaticamente decade, sono tenuti a provvedere tempestivamente all’allacciamento.

Sanzioni
Il D.Lgs 152/2006 prevede in caso di scarichi domestici fuori fognatura non autorizzati, relativi ad edifici isolati adibiti ad uso abitativo, sanzioni da 600,00 a 3.000,00 Euro.

 

RIFIUTI

Tutte le informazioni relative alla gestione integrata dei rifiuti urbani e ai relativi servizi sono reperibili, costantemente aggiornati, sul sito della società operativa locale di Reti Ambiente: ASCIT – Servizi Ambientali S.p.A..

 

RUMORE

Attività Temporanee Rumorose: spettacoli, manifestazioni, concerti, ecc.
Nel territorio comunale le attività rumorose temporanee devono essere effettuate nel rispetto dei limiti e degli orari stabiliti dal Regolamento di attuazione del Piano Comunale di Classificazione Acustica.
Il regolamento stesso prevede dei casi in cui può essere concessa una autorizzazione in deroga ai limiti normali, per quelle attività e quelle manifestazioni temporanee che prevedono di non rispettare i limiti e gli orari stessi.
La richiesta di deroga deve essere presentata, su apposito modulo, almeno 15 giorni prima dell’inizio dell’attività rumorosa in modo da consentire di acquisire, se necessario, il competente parere dell’ Az. USL, valutare correttamente le condizioni ambientali e stabilire eventuali prescrizioni.
Per quanto riguarda i cantieri il regolamento comunale prevede orari e limiti che devono essere rispettati per l’utilizzo di impianti ed attrezzature rumorose.
Al di sopra dei limiti previsti per la zona acustica individuata dal Piano di Classificazione, l’attivazione di macchine o l’esecuzione di lavorazioni rumorose è consentito solo nei giorni feriali, escluso il sabato, e dalle ore 8:00 alle ore 19:00 nel periodo invernale e dalle 7:00 alle 20: 00 in quello estivo.
Il limite massimo da non superare è di 70 dB e non si considerano i limiti differenziali.
In caso di ristrutturazioni interne ad edifici il limite scende a 65 dB, misurato all’interno del locale maggiormente disturbato.
Nel caso in cui tali orari e limiti non possono essere rispettati per palesi motivi, deve essere richiesta la specifica deroga come già indicato in precedenza.

Elenco delle Autorizzazioni in deroga alle emissioni di rumore per manifestazioni temporanee ANNO 2025:

N. PRATICA           DITTA                                                          N. ATTO          DATA
39/2025                  XIX° FESTA DELL’OLIO                         1/2025             25/03/2025
84/2025                  FESTIVAL DELLA BIRRA 2025            2/2025             24/06/2025
111/2025                  OLD WID WEST SERRA 2025              3/2025             12/08/2025

 

INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

Regolamento e programma Comunale degli Impianti per le telecomunicazioni.
Con delibera di Consiglio Comunale n. 40 del 12/09/2023 è stato approvato il Regolamento comunale per l’installazione degli impianti di telecomunicazioni del Comune di Borgo a Mozzano.
Quanto approvato dal Consiglio Comunale è lo strumento di regolamentazione e programmazione che consente al Comune di disciplinare nel proprio territorio l’installazione degli impianti di telefonia mobile, nel rispetto della specifica legge di settore, esercitando una facoltà concessa dalle Leggi stesse nonché dalla più generale potestà regolamentare riconosciuta al Comune.
In sintesi la documentazione approvata, che costituisce il cosiddetto “Programma comunale delle antenne” è costituita dal Regolamento vero e proprio, ossia la parte normativa dello strumento, e da una planimetria del territorio comunale, allegata al Regolamento e definita “Mappa delle localizzazioni”.
Nel documento normativo, nel rispetto dell’ampio e specifico quadro giuridico di riferimento, oltre all’indicazione dei criteri per la localizzazione degli impianti e gli indirizzi per la loro progettazione, sono disciplinate le modalità con cui gli operatori interessati devono presentare al Comune i loro piani e programmi di sviluppo annuali e come gli stessi vengono verificati dall’Amministrazione comunale tramite i propri Uffici e consulenti.
Sono inoltre richiamate le procedure per la presentazione delle istanze di installazione di nuovi impianti ed il rilascio delle relative autorizzazioni, che chiaramente dovranno rispettare le localizzazioni previste dal programma comunale ed in particolare nella Mappa delle localizzazioni, allegata al Regolamento.
Le finalità e gli obiettivi del Regolamento sono molteplici, in primis tutelare la cittadinanza dall’esposizione ai campi elettromagnetici, assicurare un corretto insediamento territoriale degli impianti, individuando le aree del territorio maggiormente idonee, a tutela dei beni di interesse storico-culturale, paesaggistico ed ambientale.
Lo scopo è altresì quello di armonizzare le esigenze dell’Amministrazione comunale e la salvaguardia dei valori sopra richiamati, con i programmi di sviluppo degli operatori delle telecomunicazioni, autorizzati a fornire alla cittadinanza un servizio di pubblica utilità.
Alla definizione del programma ed in particolare della possibile localizzazione per i futuri nuovi impianti si è giunti attraverso un complesso e specifico lavoro di analisi compiuto dalla società incaricata per la redazione del programma (POLAB srl di Navacchio).
L’analisi ha tenuto conto di tutti gli impianti già esistenti sul territorio e delle esigenze avanzate da tutti gli operatori nella loro programmazione che annualmente trasmettono al Comune. Sono pertanto stati valutati i livelli di massima esposizione alle onde elettromagnetiche prodotte verificando il pieno rispetto dei limiti di legge e tenuto conto delle aree di proprietà o nella disponibilità dell’Amministrazione, rispondenti ai criteri richiesti, sono state individuate delle localizzazioni per nuove installazioni, in grado di rispondere alle esigenze dei vari operatori.
La legge prevede che il programma in approvazione sia periodicamente aggiornato, soprattutto in considerazione dei programmi annuali degli operatori che sono trasmessi entro il 31 ottobre di ogni anno. Ricevuti i nuovi piani di sviluppo degli operatori sarà possibile procedere ad un aggiornamento del programma comunale allo scopo di rispondere alle eventuali nuove necessità avanzate, nel rispetto dei criteri dettati dal regolamento.

Scarica/visualizza:
Delibera di CC 40-2023
Regolamento delle installazioni (aggiornato con le modifiche approvate con DCC 4 del 07/02/2025)

Aggiornamento anno 2024:
Delibera di CC 5 – 2024
Mappa delle localizzazioni agg 2024

Aggiornamento anno 2025:
Delibera di CC 4 – 2025
Mappa delle localizzazioni agg 2025

 

 

Pagina aggiornata il 11/02/2026

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