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"La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze è lo sviluppo della coscienza critica."
(Statuto degli Studenti e delle Studentesse della Repubblica Italiana, art. 1 comma 1.)
Con il termine scuola s'intende un'istituzione che persegue finalità educative attraverso un programma di studi o di attività metodicamente ordinate.
Più comunemente, con il termine scuola si fa riferimento all'insieme di istituzioni che forniscono l'istruzione e la formazione ai bambini e ai ragazzi. Le università, che sono tecnicamente anch'esse scuole, sia pure di alto livello, vengono escluse dal termine scuola nell'uso normale.
Potrà apparire incredibile, ma la parola scuola che per la massima parte dei giovani suona come lavoro, sudore, pena, sonno perduto, ansie e a volte scapaccioni, in origine significava esattamente il contrario: riposo, ozio, tempo beato lontano da ogni fatica e preoccupazione. Scuola deriva infatti dal greco scholé, che vale appunto "riposo"; e questo perché in antico gli uomini, i soli che si dedicassero agli studi essendone le donne scrupolosamente escluse, finché avevano muscoli sani eran dediti alle cure delle armi o dei campi. Perciò quei pochi momenti liberi che potevano dedicarsi all'esercizio della mente erano considerati un riposo piacevole, uno svago ristoratore.
L'ordinamento scolastico in Italia corrente comprende (tra parentesi sono indicati alcuni nomi d'uso non più validi ufficialmente, ma ancora normalmente usati):
Al termine di ciascuno dei due cicli è previsto un esame di stato. L'esame di stato al termine del primo ciclo sostituisce il precedente esame di licenza media.
L'ordinamento scolastico italiano è stato recentemente modificato dalla riforma Moratti, la quale è già operativa per quanto riguarda il primo ciclo di istruzione (scuola primaria e secondaria di I grado), mentre per la scuola secondaria di II grado (o scuola media superiore) la riforma non è per il momento entrata in ordinamento. È prevedibile che siano introdotte norme diverse soprattutto in riferimento alla formazione professionale che, secondo l'attuale schema, rappresenta una scuola destinata alle classi sociali più deboli.
Le scuole dipendono dal Ministero della Pubblica Istruzione, con modalità diverse secondo la forma giuridica (scuole pubbliche statali, scuole paritarie, scuole private). La Formazione professionale dipende dalle regioni.
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